Scelta della scuola superiore? Nessun problema!
Per gli studenti di terza media, scegliere la scuola superiore è un momento veramente molto importante e può far sentire in difficoltà (mi ricordo quando è toccato a me, mamma mia!) soprattutto se non si ha ancora ben chiaro cosa si vuole fare.
Non è una decisione semplice: oggi (da un lato oserei dire fortunatamente) le scuole sono tante e diverse tra loro, e capire quale sia la strada giusta richiede tempo e riflessione, a meno che non ci siano già chiare inclinazioni per determinati prcorsi di studi o sogni nel cassetto da seguire.
Per questo è fondamentale avere le informazioni giuste e un sostegno emotivo per affrontare questa scelta con più serenità.
L’orientamento alla scuola superiore serve proprio a questo: aiutare i ragazzi a capire quali opzioni ci sono e a riflettere su se stessi, sui propri interessi e sulle proprie capacità.
Da una parte, lo scopo è quello di fornire informazioni sulle scuole (come materie, orari, possibilità future), dall’altra quelo di aiutare a capire cosa piace veramente e in cosa si è bravi... SE c'è un qualcosa, ma poi ne parleremo!
Quando la scelta sembra difficile: emozioni e sensazioni normali
È del tutto normale sentirsi confusi o in difficoltà quando si deve scegliere un percorso di studi.
Questo passaggio rappresenta uno dei primi momenti in cui ci si assume una decisione importante per il proprio futuro e pertanto può generare ansia e insicurezza.
Secondo numerose ricerche psicologiche, tutte queste difficoltà nel prendere decisioni scolastiche possono legarsi a paura di sbagliare, preoccupazioni per il futuro e dubbi su quali siano i propri punti di forza.
Non c'è da stupirsi che alcuni giovani entrino un pò in crisi.
Già è un periodo evolutivo delicato, se si aggiunge anche questa importante decisione...
Per alcuni ragazzi è difficile capire quali siano i propri veri interessi e quale scuola li aiuti a valorizzarli.
Questo può far sentire spaesati o "sotto pressione", soprattutto se vedono gli altri scegliere prima di loro o se percepiscono troppe aspettative intorno a sé.
Queste sensazioni non sono un problema da ignorare.
Al contrario, fanno parte del normale sviluppo psicologico: l’adolescenza è un periodo in cui si sta costruendo la propria identità e si cerca di capire chi si è e chi si vuole diventare.
A volte può aiutare parlare delle proprie ansie con genitori, insegnanti o orientatori scolastici e riflettere sulle proprie emozioni con calma.
Come orientarsi e trovare sostegno
L’orientamento non riguarda solo informazioni sulle scuole: può anche aiutare a comprendere meglio se stessi, i propri desideri e le proprie capacità.
Alcune scuole offrono attività specifiche, come test attitudinali o incontri con psicologi scolastici, che aiutano a mettersi in ascolto dei propri punti di forza e delle proprie incertezze.
Parlare apertamente con i genitori, condividere dubbi e paure, e ascoltare i consigli degli insegnanti senza sentirsi giudicati può ridurre l’ansia e rendere la decisione più chiara e consapevole. Non c'è da vergognarsi, anzi!
Anche confrontarsi con altri compagni che stanno affrontando la stessa scelta può aiutare a sentirsi meno soli.
Quali scuole si possono scegliere?
Dopo la terza media esistono tre principali percorsi:
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Licei: offrono una preparazione culturale ampia e teorica, soprattutto per chi vuole continuare all’università.
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Istituti tecnici: uniscono teoria e pratica, e permettono sia di lavorare sia di proseguire gli studi.
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Istituti professionali: puntano molto sulla pratica e preparano direttamente al mondo del lavoro.
Se in futuro ci si rende conto di aver fatto una scelta non perfetta, è possibile cambiarla e orientarsi verso un altro percorso.
Sbagliare non è un fallimento, ma un modo per imparare di più su se stessi.
Fidatevi! Io sono la prima che può dirlo.
Infatti posso ammettere di aver cambiato percorso di studi (formula 3+2) e di essere riuscita a trovare qualcosa più in linea con me stessa.
Infatti non è sempre detto che si abbiano fin da subito preferenze, idee chiare sul "cosa si vuole fare da grandi" o particolari abilità.
Ma il mio consiglio (sincero, dato che ci sono passata) è non abbattersi troppo, poichè ognuno ha il proprio percorso fatti di vittorie, cadute e cambi di direzione; con i propri tempi ognuno riesce a scoprire se stesso.
Un saluto a tutti!
L M



