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UNIVERSITÀ: QUALI SONO LE MIGLIORI?

 

L’università è un mondo in continuo cambiamento, fatto di scelte capitali per la vita lavorativa e umana di ogni studente che decide di frequentare un corso di laurea. Tuttavia, è risaputo che non tutti gli atenei presenti sul territorio italiano sono identici, ma variano per servizi e formazioni offerte. Come districarsi allora in questa vasta scelta di possibilità? Come decidere al meglio per il proprio futuro? Anche quest’anno sono stati elaborati i dati Censis 2018-2019 relativi agli atenei statali e non: tanti i fattori presi in esame, tra cui i servizi erogati, il livello di internazionalizzazione, la capacità di comunicazione digitale.

GLI ATENEI STATALI

Per quanto concerne gli atenei statali, essi possono essere divisi in sottocategorie in base al numero di iscritti al loro interno:

-        -   Mega atenei statali, sono quelli con oltre 40 mila iscritti; con un punteggio di 91.2 primeggia l’università di Bologna, che si conferma ancora la migliore tra le università della penisola. Si assicura il secondo l’università di Firenze con 86 punti, a pari merito con quella di Padova, che migliora di 4 punti nella comunicazione e nei servizi digitali, e con l’università La Sapienza di Roma, che migliora invece di 4 punti nell’indicatore sulle strutture per studenti. Terzultima invece l’università Statale di Milano, penultima quella di Catania e ultimo l’ateneo di Napoli Federico II;

-        -   Grandi atenei statali, con un bacino di utenza compreso tra i 20 mila e i 40 mila iscritti; con un punteggio complessivo pari a 93.8 si conferma al primo posto l’università di Perugia, nonostante abbia avuto una leggera contrazione rispetto gli anni precedenti riguardo le strutture per studenti. Al secondo posto scala la graduatoria l’università della Calabria con 92 punti. In terza posizione invece l’ateneo della città di Parma con 90.6 punti, che fa scivolare al quarto posto quello di Pavia, che ne totalizza 87.8;

-         -  Piccoli atenei statali, ovvero università con meno di 10 mila iscritti; sul podio l’università di Camerino, con un punteggio di 91.4. Seconda l’università di Foggia con 87.6, la quale migliora nettamente rispetto gli scorsi anni. Sul gradino più basso del podio si ferma invece l’ateneo di Cassino. In fondo alla classifica troviamo le università del Molise e del Sannio, rispettivamente penultima e ultima.


GLI ATENEI NON STATALI

I dati relativi agli atenei non statali presenti in Italia parlano chiaro: tra le grandi università con più di 10 mila studenti primeggiano due istituti milanesi, la Bocconi con 95.6 punti e la Cattolica con 87.6. Tra gli istituti di medie dimensioni (con una media compresa tra i 5 mila e i 10 mila iscritti) i primi posti se li aggiudicano la Luiss con 91.4 punti e la Lumsa con 83.8. Tra le università più piccole figura la Libera Università di Bolzano con un punteggio molto alto, pari a 106, seguita dalla Liuc- Università Cattaneo con 92.6. Le ultime posizioni di questa graduatoria sono occupate dalla Lum Jean Monnet, preceduta dall’università Europea di Roma.

I POLITECNICI.

Una menzione a parte relativa ai politecnici italiani: premiato ancora come eccellenza nostrana il Politecnico di Milano, che guadagna 91.2 punti, seguito dallo Iuav di Venezia con 89. Terzo posto per il politecnico di Torino.

IMMATRICOLAZIONE E DIMENSIONE INTERNAZIONALE.

Una nota positiva emerge dai dati statistici rilevati: da tre anni il numero di studenti che decidono di iscriversi all’università è in aumento, un trend positivo che fa bene all’Italia che può così contare su abitanti preparati e con un’ottima formazione. I dati parlano chiaro, visto che l’iscrizione ad un corso di laurea è stato scelto da oltre il 47% dei neodiplomati. Inoltre, aumenta anche la voglia di esplorare nuove realtà e confrontarsi con studenti di ogni parte del mondo, così da arricchire il proprio bagaglio culturale; non a caso oltre 44 mila iscritti universitari hanno affrontato un periodo di studio all’estero, grazie a diversi programmi di mobilità internazionale. Dati positivi che fanno ben sperare per il futuro di tutti noi. 

 

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