il Decalogo del Buon Insegnante

Dieci guideline basilari per insegnare

 

1.     Saper creare la giusta motivazione nel proprio studente, comprendendo innanzitutto come lo studente si percepisce e gli standard a cui punta, e sapendo fare un uso corretto delle gratificazioni.

 

2.     Nelle spiegazioni, sia orali che scritte, saper orientare l’attenzione dell’allievo sugli aspetti rilevanti di ciò che deve apprendere, facendo in modo che l’attenzione si focalizzi sugli stimoli effettivamente utili. 

 

3.     Nelle spiegazioni, partire da ciò che l’allievo già conosce, stabilire collegamenti tra ciò che è noto e le nuove conoscenze.

 

4.     Quando si introduce un nuovo argomento, è preferibile fornire preliminari visioni d’insieme prima di entrare nei dettagli.

 

5.     Si possono utilizzare diversi codici comunicativi (es. testi scritti, testi orali, immagini…), ma il loro impiego non deve essere lasciato al caso: essi vanno scelti in modo che siano un valido supporto e non solo una forma di distrazione o abbellimento.

 

6.     Aiutare gli allievi a sviluppare l’immaginazione mentale e il pensiero ad alta voce durante le fasi di apprendimento.

 

7.     Mettere progressivamente l’allievo in condizione di apprendere autonomamente, insegnare a imparare, sollecitando lo studente a crearsi delle strategie di auto apprendimento.

 

8.     Di fronte a compiti complessi, scomporre, scorporare, sequenzializzare; il punto 4 non è in contrasto con queste indicazioni: il problema deve essere prima presentato nel suo complesso, poi suddiviso in parti per essere affrontato.

 

9.     Favorire l’apprendimento attraverso esempi chiari e una guida graduale verso situazioni di complessità crescente. Oppure usare tecniche diametralmente opposte con complessità decrescente, stando attenti a non scoraggiare eccessivamente l’ alunno in partenza.

 

10.          Favorisci la rielaborazione interiore delle conoscenze variando il contesto applicativo e ritornando sulle conoscenze a distanza di tempo, anche variando il punto di vista.

 

 

Tratto da Antonio Calvani

 

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Tags: insegnare

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