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Scuola pubblica vs Scuola privata

Scuola pubblica vs Scuola privata

Antagoniste da sempre, l’ istituzione pubblica e quella privata , sono spesso al centro di grandi dibattiti tra le famiglie che devono (e possono) decidere dove mandare i propri figli.

 

Di seguito facciamo un’analisi dei pro e contro su alcuni principali aspetti

 

1-COSTO

Scuola Pubblica : Relativamente basso, solitamente la quota di iscrizione non supera le 200 euro annue e a questo vanno aggiunti i costi dei libri e dei trasporti.

Scuola Privata : Spesso elevato , indicativamente dai 3000 fino ai 10000 euro annui, alle volte la retta comprende anche il costo dei libri altre volte sono a parte . Questo rende alcune scuole private ad appannaggio di pochi.

 

2- STRUTTURE , MATERIALI A DISPOSIZIONE e PULIZIA.

Scuola Pubblica: Tendenzialmente, strutture e materiali sono fatiscenti , vetusti . Molte scuole attrezzano appositamente alcune aule e laboratori a nuovo solo in occasione degli open day , giornate aperte in cui gli alluni e loro genitori possono andare a visitare la scuola. Ovviamente si potrebbe avere la fortuna di trovare una scuola (o un ala di essa) appena ristrutturata e ammodernata.

Scuola privata: Essendo di fatto un’azienda , le strutture e i materiali sono più spesso curate e all’avanguardia.

 

3-QUALITA’  DIDATTICA  PERCEPITA PRIMA DI INIZIARE

Scuola Pubblica : Seppur alcune scuole , tendenzialmente licei , mirino a mantenere un certo status elevato la scuola pubblica è percepita inizialmente con un qualità inferiore, forse perché costa poco e ha strutture di minor qualità. La realtà è che la didattica la fa il docente e non i mattoni con cui è costruita la scuola, quindi la bravura di quest’ ultimo dipende quasi esclusivamente da quanto un alunno è fortunato.

Scuola Privata: La scuola privata è vista tendenzialmente meglio sotto questo aspetto , dato che il dirigente ha maggiore autonomia nello scegliere i docenti , nel controllarli e nel caso servisse, cambiarli.
Si presume che la scuola privata abbia una qualità didattica maggiore. E’ però anche palese il forte conflitto di interesse che la libertà del dirigente genera. Il docente perde autonomia didattica e quindi non sempre riesce a lavorare al meglio.

 

4-QUALITA’ DIDATTICA  PERCEPITA DOPO AVER INIZIATO

Scuola pubblica: come già detto la vera qualità la fa ogni singolo docente e questo va di fatto a fortuna, rispetto l’ impressione iniziale (solitamente scarsa) la scuola pubblica non può far altro che migliorare la sua immagine a posteriori.

Scuola privata: Visto che i docenti potrebbero essere selezionati con criterio aziendale “se sono buoni lavoratori li tengo se no li cambio” la qualità complessiva dovrebbe essere più elevata. Alle volte però un singolo dirigente può avere dei conflitti di interesse che lo spingano a non preferire il miglior docente in senso didattico ma quello che richiede uno stipendio più basso (contenere i costi aziendali) o quello che è più accondiscendente su orarie ferie ecc (politiche di tranquillità aziendale) arrivando quindi a un compromesso che diminuisce di fatto la qualità didattica. 

 

5-DIFFCOLTA’ A TERMINARE GLI STUDI

Scuola Pubblica: “Prima o poi tutti si diplomano” è tendenzialmente vero , questo svaluta il titolo di chi l’ ha conseguito versando il sangue e studiando in modo serio e approfondito, di fatto, però, conseguire il titolo non è poi così difficile.  Spesso i docenti che devono valutare non usano puramente un giudizio oggettivo ma creano la loro valutazione sull’ impegno del soggetto e alle volte sulla sua situazione famigliare. C’è da ricordare che se un professore promuove non deve preparare prove di esami a settembre e neppure affrontare genitori accaniti.

Scuola Privata: “Più prima che poi tutti si diplomano” anche questo è tendenzialmente vero. Qui dobbiamo affrontare il discorso “dato che paghi vieni promosso” , è innegabile che vi sia un conflitto di interessi ,chi vorrebbe mai avere un figlio bocciato? E quale azienda vorrebbe mai avere un cliente deluso?  A buon intenditor poche parole… Possiamo però evidenziare il fatto che spesso nelle scuole private si hanno classi con meno alunni (mediamente dagli 8 ai 15) questo comporta che ogni alunno sia più seguito dal docente e abbia anche maggiori occasioni di farsi interrogare per recuperare.  

 

6-SERVIZI AL CONTORNO

Scuola Pubblica :  La scuola pubblica non mette generalmente a disposizione grandi servizi , quelli che si trovano più spesso (non sempre funzionanti con efficienza) sono: Sportello help per avere dei corsi pomeridiani di recupero , corsi estivi per recuperi (solo delle materie principali) , sportello di supporto psicologico, sportello per DSA  alle volte bar e mensa.  Anche sotto questo aspetto la scuola pubblica è fatta dai docenti , più questi dedicano del tempo e stimolano i ragazzi a sviluppare iniziative, più la scuola ne gioverà, questo significa che fino a che quel certo docente rimane in quella scuola , la “scuola” organizzerà un laboratorio di teatro pomeridiano !

Scuola Privata : Per quanto concerne i servizi inclusi nella retta scolastica, sono abbastanza simili a quelli della scuola pubblica, forse di qualità lievemente maggiore. Per quanto riguarda invece i servizi al contorno sono in numero largamente superiore in quanto costituiscono un ulteriore opportunità di guadagno per l’ azienda-scuola: spesso troviamo organizzazione di uscite culturali, convenzioni con impianti sportivi o trasporti ecc .

 

7-VALORE DEL TITOLO DI STUDIO CONSEGUITO

Scuola Pubblica :  Se uno studente studia costantemente e bene di certo sarà preparato in qualsiasi scuola vada , il prestigio del titolo è solo commisurato al nome che quella certa scuola si è fatta nel territorio quindi possiamo di certo affermare che il prestigio è un pregiudizio. Ciò che conta sarà l’ effettiva preparazione dell’ alunno.

Scuola Privata : Un buon vantaggio offerto da una scuola privata è costituito dalla rete di conoscenze “importanti” che possono essere create. Tendenzialmente sono frequentate da figli di persone più abbienti quindi con un lavoro più redditizio che solitamente va di pari passo con potere decisionale . Conoscere quindi il figlio di un importante industriale o di un imprenditore della zona potrebbe aprire qualche porta lavorativa in più per il futuro.  Il titolo conseguito di fatto vale quanto il pregiudizio descritto prima.

 

8-FUMO ,DROGA e ALCOL

Scuola pubblica:  Gira di tutto e di più , alcune scuole applicano norme più severe altre meno ma il fenomeno è abbastanza dilagante ovunque. Sta nell’ intelligenza del singolo alunno (e alla sua educazione pre scuola) capire fino a che punto spingersi riguardo fumo ,droghe e alcol.

Scuola privata: Si presume erroneamente che i figli di persone più abbienti siano più educati e meno inclini all’ uso di stupefacenti o super alcolici , di fatto i ragazzi sono ragazzi e per gli studenti di scuole private valgono le stessere regole di tutti gli altri, ci sono da evidenziare due aspetti però:  da una parte, con una classe meno numerosa i docenti possono accorgersi prima di eventuali abusi, dall’ altra studenti con maggior denaro a disposizione hanno un potere d’ acquisto maggiore.

 

 

 

 

  In questo caso il cubo non vuole schierarsi né dalla parte di scuole private nè da quello delle pubbliche. Ve ne sono di ottime (e di pessime) in entrambe le categorie. Fate vobis! 

 

per approfondire leggi anche Come scegliere la scuola superiore

  

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