6 MODI PER MOTIVARE UN ALUNNO

6 MODI PER MOTIVARE UN ALUNNO

La motivazione è tutto! Prima delle nozioni da imparare, prima delle abilità personali motiviamo i nostri alunni! 

 

1-Far capire il perché:

E' importante far capire il perché di quello che fa, a cosa realmente gli potrà servire e a cosa magari gli può già servire. Un po’ di logica nei videogiochi serve sempre o un po’ di matematica e statistica al supermercato, piuttosto che l’italiano per una lettera d’amore o l’inglese per il campeggio a Riccione.

2-Fissare un obiettivo

Far riflettere sull'importanza di avere un obiettivo, fissare e scrivere un obiettivo di breve periodo, medio e lungo. Inseguendo i loro obiettivi (e che siano super dettagliati) gli alunni ricevono grande auto-motivazione.  

3-Far sì che il mondo non lo abbatta

Cercare di stimolare in loro curiosità, insegnargli a coltivare passione e desideri senza lasciare che il mondo li abbatta. Se un bambino vuole fare l’astronauta va incoraggiato in tale percorso e non abbattuto facendogli credere che sarà impossibile. Nemmeno illuderlo che sarà tutto rossa e fiori il percorso per andare tra le stelle, ma che se si impegnerà ce la potrà fare.

4-Spiegare con domande

Il modo migliore per motivare e far riflettere è spiegare attraverso domande rivolte agli alunni. Le domande devono essere insite a far riflettere l’interlocutore (o gli interlocutori), questi raramente ammetteranno agli altri le sincere e personali risposte, ma queste tecnica smuoverà parecchio la loro coscienza e i risultati si vedranno nel tempo.   

5-Semplificare

La motivazione arriva se quello che "devo" fare è più semplice e mi riesce meglio. Quindi (senza dover abbassare il livello richiesto) si può insegnare ad arrivarci, va dato un metodo di studio (vedi anche 4 buoni motivi per insegnare un metodo di studio) e una serie di escamotage, trucchi, furberie, tecniche per fare meno fatica. Se l’alunno farà meno fatica di conseguenza avrà più voglia.

6-Bastone e carota.

Ogni tanto va data qualche soddisfazione (incentivo), altrettanto spesso va dato qualche "calcio nel sedere". Gli alunni vanno per un attimo fatti volare in alto e subito dopo schiantati a terra, per poi immediatamente riportarli in aria e così via. Solo manipolandoli con un nobile fine potremo veramente motivarli. Ovviamente va tenuto conto il carattere del singolo, se questo è troppo pieno di sé va usato più “bastone”, se questo è eccessivamente abbattuto andrà usata più “carota”.

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